Per gli allievi di Shiatsu che vogliono integrare la propria conoscenza

L'approccio ad Uke : l' accoglienza

 

Il primo incontro con il ricevente è fondamentale per raccogliere dati ed impressioni.

Spesso ci facciamo un' idea di come imposteremo un trattamento prima ancora di incontrare Uke, solo dal colloquio telefonico che abbiamo avuto, ma la maggior parte delle volte ci accorgiamo che nell' incontro diretto molte cose cambiano.

E' importante essere il più neutri possibile, quando incontriamo per la prima volta la persona che tratteremo con lo Shiatsu, raccogliamo le impressioni, osserviamo il suo modo di atteggiarsi, le parole che utilizza, al fine di una valutazione energetica il più completa possibile.

Ricordiamo che possiamo aiutare, ma sopratutto rendere consapevole le persone che non siamo i delegati alla risoluzione dei  loro problemi, ma dei professionisti che interagiscono con esse per aiutarli a stare meglio.

L'obiettivo è aiutare e rendere consapevole di come la persona stessa può agire per il suo Benessere, nel tempo renderla autonoma anche con consigli e stili di vita appropriati.

 

Centratura di Tori : riallineameto veloce dei Dan Tien

Essere equilibrati e centrati il più possibile è essenziale per poter lavorare nel migliore dei modi.

Spesso possiamo percepire, mentre lavoriamo, sensazioni che non sono nostre ma del ricevente. Un atteggiamento mentale sereno, la nostra respirazione corretta e, quando possibile, in sintonia con quella di Uke, creeranno a specchio un effetto positivo sul ricevente e la possibilità di intervenire adeguatamente nel trattamento.

Questo è un esercizio semplice ed efficace da attuare prima di incontrare Uke:

appoggiamo la mano sinistra sul plesso solare, la mano destra sul Dan tien inferiore (tra ombelico ed osso pubico) ed iniziamo a respirare in modo calmo e profondo. Continuiamo l' esercizio finchè sentiamo calma e tranquillità. La mano superiore è posizionata sulla zona di valutazione del Cuore e del Mastro del Cuore, quella inferiore sulla zona del Rene, immaginiamo di riequilibrare in modo semplice l' asse Cuore-Rene.

Utile sopratutto per i neofiti, quando l' incontro con Uke può creare ansie ed aspettative.

 

Valutazione della respirazione del ricevente

Osserviamo come respira Uke.

Questa osservazione è importantissima, sia come valutazione, sia come aiuto che possiamo offrire immediatamente al nostro cliente.

Valutazione:

respiro veloce e superficiale, la persona è "stressata", il quadro è tendenzialmente yang, difficoltà nel "lasciar andare", nel rilassarsi

respiro lento, debole: poca energia, stanchezza

 

Rieducare ad una respirazione completa:

Naturalmente  Uke è in posizione supina. Noi siamo in seiza sul suo lato dx.

Osserviamo con lui/lei il respiro. Se la respirazione è quasi impercettibile, mettiamo la nostra mano dx sul suo addome ed invitiamo ad una respirazione addominale. Spesso, solo il contatto della nostra mano è un invito ad utilizzare questo tipo di respirazione. Se ciò non avviene, chiediamo al ricevente di "spingere" via la nostra mano con la pancia.

Con pazienza, invitiamo Uke a questo esercizio.

Semplice ma fondamentale da insegnare alle persone che soffrono d' ansia, attacchi di panico, poichè in questi casi la respirazione è contratta e superficiale e l' esercizio aiuta nel renderla profonda, ampia e lenta, influenzando positivamente anche gli aspetti emozionali alterati.

Quindi, mettiamo entrambe le mani  lateralmente alla gabbia toracica,  verso le ultime coste, con i pollici verso l' alto, in un contatto avvolgente ma senza comprimere.

Ora chiediamo ad Uke di allontanare le nostre mani verso l' esterno, in modo da espandere il torace. Quasi tutti i riceventi non riescono a fare questo esercizio, è importante che vengano rassicurati che con un pò di pratica diventa fattibile. 

Invitiamo il ricevente nell' attuare questi semplici esercizi qualche minuto ogni giorno, in modo da rieducare ad una respirazione più ampia, profonda e completa.

Questi semplici esercizi aiutano il ricevente a prendere consapevolezza del proprio corpo, a migliorare la respirazione ampliandola, e nel cominciare a prendersi cura di sé.

 

Valutazione energetica dell' addome: Ampuku

 
L' addome o Hara, è una zona estremamente sensibile e in cui le emozioni giocano un ruolo importante, viene anche definito “cervello addominale”.
Con sensibilità ed estrema attenzione, con l' ascolto, l' Hara ci può dare tutte le informazioni di cui necessitiamo, l'approccio all' addome diventa valutazione e trattamento insieme.
Come sappiamo, nell' addome risiedono le zone di valutazione energetica degli organi (Zang) e dei visceri (Fu).
 
 
Ogni zona ci indica la qualità energetica dell' organo/viscere corrispondente, ma anche l' aspetto emozionale relativo all' organo/viscere. Gli organi e visceri sono raggruppati nei cinque elementi fondamentali in base ai quali si considerano le interazioni ed i cicli rapportati all'uomo.
 

 
  • Fuoco: Cuore, Intestino Tenue, Triplice Focolare, Mastro del Cuore
  • Terra: Milza-pancreas e Stomaco
  • Metallo: Polmone e Grosso Intestino
  • Acqua: Rene e Vescica Urinaria
  • Legno: Fegato e Vescicola Biliare
 
L'aspetto e la funzione fisiologica è conosciuta e relativa all' organo, l' aspetto emozionale é:
 
  • Cuore: gioia
  • Intestino tenue: gioia, capacità di discernimento
  • Milza e Stomaco: pensierosità
  • Polmone e Grosso Intestino: tristezza
  • Rene e Vescica urinaria: paura
  • Fegato e Vescicola Biliare (capacità decisionale): rabbia, risentimento
 
 
 
 
La qualità energetica rilevata nelle zone, ha inoltre una valenza importantissima e possiamo prenderla in considerazione per quanto riguarda le relazioni:
 
  • Cuore e Intestino Tenue ci danno indicazioni sul rapporto con l' aspetto materno
  • Mastro del cuore e triplice focolare: rapporto con se stessi e con i propri
    genitori nell'infanzia
  • Stomaco e Milza-pancreas l' aspetto paterno ma anche con i “superiori”: insegnanti, datori di lavoro, ecc.
  • Polmoni e Grosso Intestino la relazione col partner o soffrire per la mancanza di un rapporto affettivo
  • Fegato e Vescicola Biliare rapporto con noi stessi
  • Rene e Vescica Urinaria: rapporto conflittuale con i figli, sofferenza per la
    mancanza di figli, ma anche conflittualità con gli allievi, ecc
 
 

Come procedere

 

 
Siamo in seiza sul fianco destro di Uke.
La mano sinistra è in appoggio sul fianco destro di Uke, la mano destra valuta le zone. La pressione deve sempre essere delicata, anche se andiamo in profondità, lo facciamo con delicatezza, lentamente fino a quando la zona ce lo consente.
Quindi restiamo in ascolto. Sentiamo cosa c'è. Un vuoto, un pieno, a volte è persino difficile decifrare cosa si sente esattamente. Aspettiamo un riscontro. Moduliamo la pressione, cerchiamo attraverso i diversi livelli di pressione, la “giusta profondità”. Ascoltiamo, la nostra percezione è lì, sotto le nostre dita, entriamo in comunicazione con Uke attraverso questa pressione delicata. Man mano valutiamo ogni zona dell' addome, scegliamo quindi dove soffermarci.
 

 

 Da ottobre 2012 Corso di Tecniche di Integrazione allo Shiatsu


 

 



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