La FITOTERAPIA è la cura delle malattie con le piante medicinali.
Il Medico che ha effettuato un percorso formativo specifico, dopo una diagnosi accurata, può prescrivere determinate “erbe” (piante medicinali) per migliorarne lo stato di salute di una persona. Questo Medico viene chiamato “fitoterapeuta”.
Il Medico fitoterapeuta è legittimato a effettuare la diagnosi, a predisporre un piano terapeutico, a valutare le interferenze con altri medicamenti, a prevedere (prognosi) e a verificare l’evoluzione dello stato di salute del paziente.
L’utilizzo delle erbe, ancor prima di essere somministrate, si attiene a regole rigorose per quanto concerne la loro identificazione, coltivazione, raccolta e preparazione. Le piante medicinali si trovano in commercio sotto diverse forme: erba essicata per tisane, capsule, compresse, estratti alcoolici, oli essenziali, pomate, ecc.
Il Medico Fitoterapeuta preferisce sfruttare l’attività farmacologica della pianta nella sua complessità fitochimica, ossia il “fitocomplesso”, evitando di selezionare il singolo principio attivo, poiché nella sua forma integrale l’erba ha un’azione più completa e si riducono gli eventuali effetti collaterali rispetto alla somministrazione del principio chimico isolato; inoltre l’ insieme dei costituenti della pianta ne migliora l’ assimilazione a livello cellulare (biodisponibilità).
Le piante medicinali possono essere utilizzate per prevenire, per curare o per guarire una vasta gamma di disturbi e malattie.
In Italia anche i prodotti destinati a un impiego fitoterapico, e quindi capaci di modificare, correggere o ripristinare funzioni organiche dell’ uomo, quindi “farmaci” a tutti gli effetti, sono inquadrati come “integratori alimentari” (così come le vitamine, gli aminoacidi, i probiotici e altri fattori nutrizionali). Attualmente si sta lavorando per uniformare a livello europeo la normativa per questo tipo di prodotti, intanto l’eventuale registrazione del fitoterapico come “farmaco” subisce, soprattutto in Italia, richieste burocratiche ed economiche che scoraggiano le ditte a richiederne l’autorizzazione, mentre è più semplice ed economico registrarlo come integratore alimentare. Ciò comparta che molti cosidetti integratori, che sono farmaci veri e propri, abbiano un utilizzo inadeguato rispetto alle indicazioni terapeutiche e alle precauzioni d’ uso e possono essere prescritti senza le dovute conoscenze mediche.
La Fitoterapia non è da confondere con l’ Omeopatia, quest’ultima utilizza non solo piante medicinali ma anche sostanze di origine minerale e animale, e adotta un metodo di preparazione del medicamento (Rimedio Omeopatico) ben diverso.
L’ Omeopatia inoltre ha un approccio clinico, diagnostico e terapeutico molto più completo e profondo verso la persona malata, pertanto è più efficace in varie situazioni patologiche complesse.
Il Medico Omeopata ha seguito una Scuola specifica, diversa dal Fitoterapeuta. La visita medica omeopatica è più lunga e indaginosa, con una particolare attenzione all’aspetto psicoemozionale dell’individuo, la scelta del Rimedio ha una valenza personale, più identificativa del soggetto ammalato che della malattia. Omeopatia e Fitoterapia possono talvolta essere utilmente associate nel piano di cura di un particolare individuo per raggiungere più facilmente lo stato di salute.